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Steven Spielberg: 70 anni e tanti film

Steven Spielberg è nato a Cincinnati il 18 dicembre del 1946 ed ha appena compiuto 70 anni. Il regista ha cominciato prestissimo la propria carriera cinematografica, e il successo è arrivato davvero presto, alla “tenera” età di 29 anni, quando ha diretto Lo squalo, film protagonista del genere Blockbuster, genere in cui Spielberg è sempre stato determinante. L’anno era il 1975.

I 70 anni di Steven Spielberg - Lo squalo - Alessandro D'Andrea

Per Lo squalo, gli ingegneri costruirono 3 squali meccanici: Uno che dovesse apparire nelle riprese sott’acqua e a pelo d’acqua, a forma intera, ed altri due per le riprese laterali. In questo secondo caso si tratta di animali cavi, costruiti a metà, e “rimpolpati” con i meccanismi idraulici necessari al loro movimento. Gli squali però non hanno mai funzionato troppo bene, ed anzi l’acqua salata è sempre stata la loro nemesi; condizione che ha obbligato la troupe ad adottare soluzioni alternative. Il compito difficile è stato però ricompensato. Oltre al successo tra il pubblico, Lo squalo è stato incluso nel 2001 nel National Film Registry, ovvero la raccolta di film da conservare della Biblioteca del Congresso. Una gran soddisfazione per Spielberg!

I 70 anni di Steven Spielberg - E.T. - Alessandro D'Andrea

Dal 1975 al 1982. Nel 1982 Steven Spielberg dirige E.T., portabandiera del genere fantascientifico, pellicola che racconta la storia di un dolcissimo extraterrestre con la nostalgia di casa. Anche in questo caso il successo fu grande, anzi maggiore del predecessore, infatti quando uscì E.T. divenne il film con il più alto incasso nella storia del cinema, sorpassando addirittura Star Wars, toccando i 792 milioni di dollari. Oltre alla grande regia ed i grandi effetti speciali, è memorabile la musica di E.T. Composta da John Williams, è stata giudicata talmente bella da meritarsi l’Oscar alla miglior colonna sonora.

I 70 anni di Steven Spielberg - Jurassic Park - Alessandro D'Andrea

Il 1993 è l’anno d’oro di Steven Spielberg. Senza dubbio alcuno. Escono infatti nel 1993 due film che cambiano le regole, e apportano al mondo cinematografico nuove pietre di paragone. Il primo è Jurassic Park, che non fatico a definire come il mio film preferito, e che ha segnato un’epoca per tanti bambini nati in quegli anni. Chi, come me, sapeva i nomi di molti dinosauri a memoria? E chi giocava a riconoscerli nella pellicola di Spielberg? Jurassic Park è un film che ha segnato una generazione, ma oltre a questo c’è Shindler’s list, capolavoro del regista che ruota intorno all’Olocausto. Lo stesso Spielberg ha dichiarato che è stato un bene, per lui, girare prima Jurassic park e solamente dopo Shindler’s list. Se fosse accaduto il contrario, infatti, non sarebbe mai stato in grado di girare un film leggero con protagonisti i dinosauri.

I 70 anni di Steven Spielberg - Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo - Alessandro DAndrea

Nel 2008 poi Spielberg torna alla carica con una saga che gli ha sempre portato fortuna, quella di Indiana Jones. E’ del 2008 l’ultimo capitolo della vicenda, intitolato Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo, film che ha fatto leva sulla nostalgia dei fan verso la saga, e che infatti ha visto le case produttrici della pellicola, LucasFilm e Paramount, tenere sotto strettissimo segreto ogni particolare riguardo l’ultimo capitolo di Indiana Jones. Sono state molte le cause intentate per violazioni all’accordo di non divulgazione, ed è addirittura stato arrestato un uomo che aveva trafugato alcuni documenti inerenti il film. Ultimo film importante Il ponte delle spie, datato 2015, film ambientato durante la guerra fredda, che narra di scambi di spie arrestate e condannate tra Unione sovietica e USA.

Il prossimo film di Steven Spielberg

Il prossimo film di Steven Spielberg sarà girato a Bologna, e le riprese inizieranno nel febbraio 2017. Per la città felsinea, la mia città, si tratta di una grandissima occasione, quindi si spera venga sfruttata al meglio. Sullo schermo sarà narrata la storia di Edgardo Mortara, figlio del mercante ebreo Momolo Mortara, strappato alla famiglia perché battezzato, quindi destinato a vivere una vita all’insegna del cattolicesimo e non dell’ebraismo. “Il rapimento di Edgardo Mortara”, questo il titolo della pellicola, vede un forte coinvolgimento della comunità ebraica di Bologna, contattata dalla Dreamworks per trovare i bambini protagonisti del film, che preferirebbe ingaggiare abitanti della comunità felsinea. Non è una sorpresa l’interessamento di Steven Spielberg alla comunità ebraica, come dimostrato anche da Shindler’s list, quindi le premesse per la riuscita del film ci sono tutte.

Attendo con ansia di vederlo passeggiare, come faceva anche Lucio Dalla, spensierato e guardando in alto per via D’Azeglio.

Lo so, mancano alcuni bellissimi film di Steven Spielberg come Indaco o Munich, ma prometto che dedicherò loro puntate ad hoc.

Trovi la nuova puntata anche nella sezione podcast del sito di Radio Budrio

alessandrodandrea

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