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Codice Genesi, fantascienza e Denzel Washington

Codice Genesi è un film del 2010 diretto dai fratelli Huges, con interprete principale Denzel Washington che presta il corpo e la voce ad Eli, in “missione per conto di Dio”, così come i Blues Brother.

Codice Genesi Alessandro D'Andrea

Eli, un combattente che cerca la pace, un pacifista armato fino ai denti, e disposto ad uccidere chiunque si interponga fra lui e il suo scopo: portare il Libro al sicuro; portare la Parola in un luogo salvo. Perché un luogo salvo? Perché la guerra atomica ha prodotto devastazione, e fra campagne arse dall’incendio nucleare, carcasse di traguardi industriali ed edilizi, e la cecità giunta a molte persone dopo aver guardato “il grande Sole”, l’esplosione atomica, non sono rimasti che brandelli del mondo che siamo abituati a conoscere. Di mondo a brandelli avevamo già parlato con Cell e un virus che si trasmetteva tra cellulari, ma questa volta  batteri non c’entrano nulla. Il mondo si disfaceva anche andando alla deriva ne L’era glaciale, ma questa volta c’è qualcosa di diverso. Nel film Codice Genesi una strana luce avvolge i protagonisti, una luce malata e angosciante, piena espressione del futuro post-apocalittico mostrato. Se Eli desidera la pace, altrettanto non si può dire però degli altri sopravvissuti, che danno sfogo ai propri istinti e al proprio bisogno di violenza e dominio sul prossimo. Il controllo non esiste, vige solamente la legge del più forte. I vari drughi, che chiamo così dato l’insensato e facile uso che fanno della violenza, hanno però un controllore, un capo, Carnegie, che promette loro ricompense e piaceri, a condizione che gli vengano portati libri, libri in quantità, ed in particolare uno, guarda caso lo stesso che Eli sta cercando di preservare dall’oscurità del mondo.

La trama di Codice Genesi sembra essere un raccolto, un compendio della fantascienza precedente. L’ambientazione in stile videoludico, per essere precisi, in stile Fallout, e alcune chicche riprese da Fahreneith 451 lo rendono facilmente apprezzabile da chi ama il genere fantascientifico ed apocalittico in generale, ma anche gli amanti della distopia non saranno per nulla infastiditi. C’è grande attenzione alla tecnica e alla luce, curata e pensata per essere innaturale e visibilmente sintomo di una Terra allo stremo, ed anche per l’ambientazione, che ritrae distese desertiche e arse dal fuoco dell’esplosione, in cui per vivere bisogna coprirsi gli occhi e la bocca, anche con maschere antigas, perché no. Se la luce, l’ambientazione e le maschere antigas ricordano la saga videoludica di Fallout, c’è un forte richiamo alla fantascienza insito proprio nella persona di Eli, il Denzel Washington paladino in Codice Genesi, che riguarda la sua passione per la lettura, per il Libro in particolare che, dopo averlo letto per trent’anni…no, non dico nulla, perché brucerei, spoilererei sia il finale del film, che il finale del libro di Bradbury.

Codice Genesi 2 Alessandro D'Andrea

Altro elemento che arriva da Fahreneith 451 è il furto e la passione per la carta stampata, nel romanzo elemento del protagonista Montag, nel film dell’antagonista Carnegie, interpretato bene da Gary Oldman. Cosa accomuna questi due personaggi? La passione per la lettura? Non proprio. Entrambi capiscono che la letteratura, specie in un mondo barbaro, è potere. Leggere è provare esperienze, esperienze di altre persone trasposte su carta, e significa ampliare gli strumenti e le basi che si hanno a disposizione per leggere la realtà. Nulla è più in conflitto di questo con una società chiusa, a compartimenti stagni, studiata per eseguire ordini ed essere sottomessa.

Le scene di azione vengono ad alternarsi a momenti di spiegazione con ricchi dialoghi, equilibrati e mai eccessivi, riuscendo così a non smorzare l’entusiasmo e mantenere viva la curiosità nello spettatore. Sempre a proposito di Eli, nell’edizione italiana Denzel Washnigton è stato doppiato da Francesco Pannofino (E’ sempre doveroso pensare ai doppiatori, ne avevamo parlato anche nell’articolo dedicato al premio del doppiaggio). Costato all’incirca 80 milioni di dollari, Codice Genesi ha incassato circa 157 milioni di dollari, una cifra buona ma non abbastanza per risultare un buon incasso. Gli appassionati però, e lo scrittore rientra in questa categoria, potranno cogliere tutte le sfumature nascoste nel film, e perché no, fare paragoni anche con pellicole uscite successivamente a Codice Genesi, come Mad Max, godendosi così non solo la visione del film e la storia che ha da raccontare, ma anche un micro-compendio di fantascienza.

Hai visto Codice Genesi? Ti è piaciuta la storia raccontata? Dimmelo qui nei commenti!

Ascolta il podcast andato in onda su Radio Budrio:

alessandrodandrea

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