Cinquanta sfumature di nero: La recensione del film

Se la saga di Cinquanta sfumature possa divenire un classicone, forse un po’triste, di San Valentino, lo scopriremo solo vivendo, per dirla alla Battisti.

Nella settimana del puttino dell’amore, Cinquanta sfumature di nero non può che essere il film sotto la lente di Puerto Escondido – Storie di cinema.

Tornano Anastasia Steele e Christian Grey, e sono gli unici a tornare, perché tutti coloro che sono dietro le quinte sono cambiati. Infatti, oltre a E.L. James, la scrittrice ed una dei produttori dei due capitoli della saga Cinquanta sfumature, sono rimasti solamente Dakota Johnson, Anastasia; e Jamie Dornan, chiaramente Mr.Grey. Alla regia e alla cura della sceneggiatura c’è stata una completa rivoluzione. La guida della pellicola è infatti affidata a James Foley, già regista di alcuni episodi di House of cards, la serie Tv. La sceneggiatura è invece seguita da Niall Leonard, e a sentire l’autrice del romanzo Cinquanta sfumatre di nero, si tratta di un film e di una sceneggiatura molto più aderente al libro.

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Ecco, teniamo ben presente questo concetto: La sceneggiatura è fedele al romanzo. Non vorrei trovarmi a ripetere sempre le stesse cose, ma questo concetto ritengo sia fondamentale: Non è sempre e necessariamente un bene che la sceneggiatura del film sia vicina al libro. Lo so, l’ho già detto parlando di Cell e di Shining, quindi Stephen King, ma anche in Cinquanta sfumature di nero questo elemento ritorna potente.

Che film è cinquanta sfumature di nero?

E’ un film profondamente psicologico, il secondo capitolo della saga Cinquanta sfumature, ed infatti la lente si sposta sul signor Gray, sul suo passato, e su cosa lo ha portato ad essere come lo abbiamo conosciuto nel primo film. Dicotomia interessante, in questo senso, con la vera conduttrice del film, la signorina Anastasia, che acquista molta più forza e personalità rispetto al primo capitolo. Passa dall’essere una giovane ed innocente ragazzina, ad una donna determinata e che sa ciò che vuole, insomma. La storia di Grey sembra quindi diventare una storia di coppia, per quanto la motrice trainante sia ora la signorina Steele.

Detto ciò, sembrerebbe molto interessante, no? Vero, non fosse altro che non si entra mai nella vera analisi. La storia di Mr.Grey è trattata come marginale, per quanto sia invece il fulcro della storia, e ciò è semplicemente inspiegabile. Un’approfondimento era richiesto, ed invece Kim Basinger, la Mrs.Robinson del film che ha iniziato il sigor Grey ai rapporti estremi, appare come una macchietta, troppo poco rispetto a quanto richiesto dalla trama. Avendo contattato Kim Basinger, poi, si sarebbe potuta impiegare meglio un’attrice divenuta famosa per uno spogliarello, quello di 9 settimane e 1/2, che potremmo definire una proto-scena da Cinquanta sfumature.

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Oltre a ciò, dimentica quell’elemento soft-porn che poteva averti incuriosito del primo film. Fine, non ce n’è traccia, se si esclude una singola scena. Se quindi sei stato stuzzicato dagli elementi piccanti della saga, sappi che la tua curiosità non verrà saziata. Mi spiace.

Insomma, torniamo all’inizio. Sicuramente E.L. James sarà contenta della pellicola perché molto aderente, a suo dire, al romanzo; il problema è: Una sceneggiatura di un film così aderente ad un romanzo è un buon testo per il cinema.

Non direi.

Tu hai visto Cinquanta sfumature di nero? Ti è piaciuto? Condividi l’analisi o pensi sia un film diverso? Attendo i tuoi commenti qui sotto!!

alessandrodandrea