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Lo Zio Sam spara a vista: Anarchia – Election year

Questa sera esce Anarchia – Election year, e si narra di attualità. Si narra, in un qualche modo, di politica. Le elezioni in USA sono sotto l’occhio di bue della politica mondiale, e mentre Donald Trump e Hillary Clinton sono i candidati alla Casa bianca, i nostri politici sono altri. Ci si pone il problema se sia moralmente giusto permettere ancora lo svolgersi della notte del giudizio, la notte in cui tutti i crimini sono legali.

Anarchia - Election year - Statua della libertà

Si torna a parlare della saga di Anarchia, che ha stabilito una buona serie di risultati, e che vedrà presentare il terzo capitolo stasera, 28 luglio. Al centro del nostro “dibattito”, troviamo la senatrice Charlie Roan, che si pone come obiettivo il porre fine allo sfogo annuale. Le motivazioni non sono solo ideologiche o politiche; la senatrice sa bene cosa significhi la notte del giudizio, perché diversi anni prima ha perso la sua famiglia durante questo evento. Le cose, nel frattempo, si sono un filo complicate. Certo, lo sfogo, così come viene chiamato, ha ancora la sua funzione sociale, e il crimine rimane sempre a bassissimi livelli, ma è anche divenuto celebre a livello mondiale, ed ogni anno tantissimi spettatori da ogni parte del mondo arrivano negli USA per assistere al massacro, un po’come si fa con la finale dei mondiali o a Pamplona. Mentre la manifestazione è sotto attacco e la senatrice Roan vede aumentare il proprio gradimento da parte degli elettori nei sondaggi, i suoi avversari politici si chiedono cosa si possa fare per preservare lo sfogo.

E se ci liberassimo della Roan durante la notte del giudizio di quest’anno? Non saremo nemmeno perseguiti! Del resto, è un nostro diritto uscire e uccidere chi preferiamo. Sarà fatto. La senatrice Charlie Roan morirà durante lo sfogo di quest’anno.

Anarchia - Election Year - Zio Sam

Anarchia – Election Year – Il dietro le quinte

Nell’agosto 2014 Jason Blum, produttore della serie de La notte del giudizio, ha annunciato la lavorazione del terzo capitolo della saga. Il 6 ottobre James DeMonaco, già regista dei primi due capitoli, è stato confermato come sceneggiatore e regista del film. Un’altra riconferma arriva il 3 agosto 2015, quando viene annunciato che Frank Grillo avrebbe ripreso il ruolo del sergente Leo Barnes dal precedente film. Le riprese del film sono cominciate il 16 settembre 2015 a Woonsocket, Rhode Island, dove la strada principale è stata trasformata nella Washington, D.C. del futuro.

Anarchia - Election Year - Kiss me

Sarà interessante vedere lo sviluppo del terzo capitolo della saga, per capire se DeMonaco ha messo una pezza alle debolezze dei suoi film o se sarà scivolato nel banale. Ricordiamo un primo capitolo che lanciava molte buone idee, prima fra tutte il futuro a tinte fosche in cui si svolgeva la storia, che però finì per fare da macchietta e cornice ad una normale pellicola horror e splatter. Peccato. Il sequel virava invece sull’azione, mutando il genere del film, la sostanza scenica, ma andando solo parzialmente a analizzare la grande componente di provocazioni e riflessioni che una cornice e un’ambientazione come quelle dello sfogo potevano suggerire. Speriamo che con questo terzo capitolo le cose siano studiate in maniera più psicologica e meno splatter. Sarebbe interessante poter osservare un film splatter e horror che non trascura la critica sociale; e questo sia per l’estrema attualità della pellicola, su cui torneremo a breve, ma anche per le interessanti maschere killer che appaiono nei primi screenshot del film. Da un assassino travestito da Zio Sam o da Statua della Libertà è lecito aspettarsi qualcosa di più profondo che una semplice scarica di mitra e lo zampillio del sangue. Ciò che però al film non manca è il coraggio e il senso dell’attualità, e per questo bisogna invece complimentarsi con i produttori per aver scelto di far uscire il film alla fine delle primarie e quindi all’inizio della vera e propria corsa alla Casa Bianca, sfruttando così la scia di queste anche per racimolare un bel gruzzoletto dagli incassi.

Staremo a vedere che film verrà proiettato questa sera.

Alessandro D’Andrea

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alessandrodandrea

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