I 2 film dedicati al mare da vedere

Mare, calma, relax, magari palme. O ancora tempesta, vita, forza naturale e vitale. Quante sfumature può avere il mare nei film? Intanto qui ce ne sono due da non perdere: un cartone animato del maestro fondatore dello Studio Ghibli, Ponyo sulla scogliera; e un VIP della fiera del cinema di Venezia: Manchester by the sea.

Mare

Puerto Escondido torna finalmente alla sua forma originaria. Due film, un argomento, e tutto assume una sfumatura diversa. Di mare non ho mai parlato, ma sulla riva sono state girate eccezionali pellicole, ed i film dedicati al mare hanno decisamente bisogno di una puntata loro dedicata. Spesso si tratta di pellicole che tendono al drammatico ed ai ritratti psicologici come Manchester by the sea, uno dei due film in questo cine-confronto, ma altri come Lo squaloSapore di mareCast Away sono umoristici o adrenalinici, insomma, film sul mare più adatti ad un pubblico che ha voglia di divertirsi o non passare una serata troppo impegnata. Certo il principe dei film dedicati al mare rimane Titanic, ma anche Ponyo sulla scogliera, film che fa da contraltare al primo, non è da meno, anche se più di nicchia.

Manchester by the sea

Lee Chandler è il protagonista di questa pellicola in cui il mare gioca un ruolo fondamentale non solo sulla storia, ma anche e soprattutto sulla psiche dei protagonisti.
Lee è un tuttofare di Boston, e vive in un appartamento quanto mai modesto, tentando di sbarcare il lunario. La sua vita però riceverà un brutto colpo quando il fratello Joe ha un attacco cardiaco, e lascia il figlio Patrick, ragazzo di 16 anni, solo. Lee torna quindi nella sua città natale, Manchester by the sea, o semplicemente Manchester, piccolo comune nello stato del Massachusetts, chiaramente negli USA. Una volta in città, però, si accorge che il fratello Joe e la vita hanno per lui piani quanto mai inaspettati. Il parente, infatti, aveva deciso di indicare Lee come tutore per Patrick, e nonostante l’iniziale riluttanza, Lee accetta. Non sarà un incarico facile per lui però. Abituato ai suoi ritmi, alla sua vita ed alle sue priorità, senza contare uno sconvolgente particolare della sua vita passata, che entrerà però in gioco solamente a film inoltrato, Lee si troverà di fronte un ragazzo con una volontà ed una determinazione di ferro, già maturo per alcuni aspetti ed invece bisognoso di una guida per altri.

Lee e Patrick Manchester by the sea

Ma cosa c’entra il mare in questo film?

In questo problematico incrocio di esistenze perché Manchester by the sea rientra nella categoria dei film dedicati al mare? Perché il mare e la barca del padre sono elementi fondamentali nella vita del giovane Patrick, che ha perso il padre troppo presto, e che vede nell’imbarcazione il tempo passato con il genitore a pesca, e nel mare la passione che li accomunava; mentre per Lee il discorso è un filo diverso. Un personaggio egoista, burbero e misantropo come quello di Lee sembra essere uscito da un romanzo o un vecchio film dedicato ai pescatori ed alle imbarcazioni, anche se certo tutti coloro che svolgono questa professione non hanno il pessimo carattere di Lee, e forse la solitudine e l’isolamento che il mare può ispirare si condensa in lui, sfociando in egoismo e violenza. Di mare ed imbarcazioni avevamo già parlato anche con un film impegnato e potente come Fuocoammare, che sempre sul mare sviluppava il proprio racconto documentaristico.

Barca Manchester by the sea

Se il personaggio di Lee può non piacere, altrettanto però non si può dire per l’attore che lo interpreta, Casey Affleck, che porta sullo schermo il carattere e l’indole di Lee in maniera eccelsa. Come lo possono riconoscere gli spettatori, lo hanno riconosciuto anche i giudici dell’Academy, che hanno premiato Manchester by the sea e uno degli attori protagonisti con la statuetta dell’Oscar al miglior attore protagonista.

Ponyo sulla scogliera

Dopo il torbido Manchester by the sea, viene il turno di un campione dell’animazione orientale; un film del mito Hayao Miyazaki e dello Studio Ghibli, nome da sempre sinonimo di garanzia per ciò che riguarda l’animazione nipponica. Cartoni animati a tema marittimo ne esistono molti, uno dei più recenti e di cui abbiamo parlato insieme è Oceania, ma questo Ponyo sulla scogliera è una storia a parte.

Ponyo sulla scogliera

Comincia infatti con un pesce dalle sembianze umane, con la faccia di una bambina, per essere precisi, che fugge dalla propria casa sul fondo dell’Oceano cavalcando una medusa. Curioso, no? In fondo al mare, dove Ponyo abita, sono presenti diversi animali, ma la piccola è l’unica con aspetto antropomorfo. In mare ti aspetti di trovare pesci, qualche cetaceo, molluschi, e a riva magari crostacei o pinguini come quelli de La marcia dei pinguinima di certo nulla dall’aspetto simile ad una sirenetta, per quanto piccola.
La bambina però ha voglia di scoprire e conoscere il mondo, e non solo quello del mare, ma anche ciò che c’è sulla terraferma, e così arriva a galla, dove incontra un essere umano, un ragazzo non molto più grande di lei. Il padre della sirenetta nipponica la costringe a tornare però in fondo al mare, ma la piccola ruba al padre, stregone, i poteri magici, e questo per tornare in superficie e rivedere il giovane incontrato la prima volta.

La grande forza delle onde

Così come evidenziato, Ponyo sulla scogliera è in tutto e per tutto un film dedicato al mare, che ritrae sia come forza generatrice di vita, sia come forza distruttrice. Giocare con gli elementi, si sa, non è una buona idea, soprattutto se si sovverte l’ordine naturale delle cose, come pare voglia fare la piccola Ponyo.

Sosuke e Ponyo

Parlando di realizzazione, dietro a Ponyo sulla scogliera c’è un mastodontico numero di disegni a matita usati per la realizzazione. Parliamo infatti di 170 mila disegni, un numero record sia per il regista che per tutto lo Studio Ghibli. Miyazaki poi è stato coinvolto attivamente anche in questa parte, disegnando personalmente il mare e le sue onde, elementi su cui voleva un controllo assoluto.

Anche la località di presentazione italiana di Ponyo sulla scogliera è indissolubilmente legata al mare. Il film è infatti stato presentato alla Biennale di Venezia, la città lagunare, per poi uscire poco dopo nelle sale di tutto il paese.

Hai visto Manchester by the seaPonyo sulla scogliera? Magari entrambi? E dimmi, ti sono piaciuti? Attendo la tua risposta qui sotto nei commenti!

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Ascolta la puntata andata in onda su Radio Budrio:

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